Cerotto sul sopracciglio e collare al collo. Tadej Pogacar ha mostrato una smorfia per dire che non è abbattuto: caduto, ma non sconfitto. A completare l’immagine, la musica di Stayin Alive. Un messaggio che non ha bisogno di sottotitoli.

Tadej Pogacar ha pubblicato sui social una foto dal letto dell’ospedale di Barcellona, dove è stato portato nella notte dopo un primo ricovero a Gandia. La caduta nella ottava tappa della Vuelta lo ha costretto al ritiro dalla corsa che stava dominando.
Il Mondiale è ormai irraggiungibile. Anche se il morale resta alto, il recupero per il 27 settembre è impossibile: la data è troppo vicina e il campione non può ancora essere operato. La diagnosi parla di “commozione cerebrale, frattura scomposta della clavicola, una frattura cervicale stabile a livello della vertebra C7 e abrasioni multiple”.
La commozione cerebrale impone prudenza e costringe i medici a rimandare l’intervento alla clavicola. Dopo un colpo simile, non si può rischiare nulla.
Pogacar non si ritirava da una corsa dalla Liegi 2023, quando aveva avuto l’unico altro incidente serio durante una gara. E non aveva mai abbandonato una corsa a tappe in tutta la carriera, comprese le categorie giovanili.

