Cade in coma dopo escursione

Cade in coma dopo escursione

Uomo in coma dopo il morso di una zecca nel Bellunese: come ritrovare serenità

Una semplice passeggiata tra i sentieri di montagna si è trasformata in un momento di profonda angoscia per un uomo di settant’anni residente nel Bellunese. L'uomo, un allenatore di basket stimato dalla comunità locale, è stato colto da un malore improvviso tra le mura domestiche, dove un familiare lo ha trovato in uno stato di grave confusione.

Il ricovero immediato ha rivelato una realtà difficile: un coma durato ventiquattro ore causato dall'encefalite da zecca, un'infezione virale che tocca il sistema nervoso centrale. Dopo giorni di attesa e trepidazione sotto stretta osservazione medica, il settantenne è finalmente uscito dalla terapia intensiva.

Sebbene la prognosi non sia ancora stata sciolta del tutto, i medici nutrono la speranza che la fase più acuta e pericolosa sia ormai alle spalle.

Questo episodio richiama l'attenzione su una problematica delicata che riguarda il territorio, dove dall'inizio dell'anno si contano già dieci casi di malattie trasmesse da questi piccoli parassiti: sette legati all'encefalite e tre alla malattia di Lyme.

Il Bellunese è riconosciuto come un'area in cui la presenza di questi parassiti è particolarmente elevata, specialmente nei boschi e nelle zone di media montagna.

Anche nel vicino Trentino Alto Adige si osserva una tendenza simile, con dodici casi registrati dall'inizio dell'anno, un numero che invita a una riflessione attenta sulla cura di sé quando si decide di immergersi nella natura. La prevenzione non deve essere vissuta come una fonte di ansia, ma come un gesto di affetto verso la propria salute.

Per chi vive o frequenta queste zone, esistono strumenti concreti per proteggere la propria tranquillità. Il vaccino contro l'encefalite da zecca è una risorsa preziosa, offerta gratuitamente ai residenti della provincia di Belluno.

Accanto alla protezione vaccinale, piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza: camminare lungo i sentieri battuti, scegliere abiti di colore chiaro che permettano di individuare subito eventuali piccoli ospiti e utilizzare repellenti adeguati, anche per gli amici a quattro zampe.

Al rientro da un'escursione, prendersi un momento per controllare con cura la pelle è fondamentale. Poiché le punture non causano dolore, possono facilmente passare inosservate. Nel caso della malattia di Lyme, una rimozione dolce e tempestiva del parassita rimane l'intervento più efficace per ridurre ogni rischio. Affrontare la natura con consapevolezza e rispetto permette di continuare a godere della sua bellezza senza timori eccessivi.

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