Alessandro Di Battista è arrivato a Roma dopo quasi due settimane di ricovero a Cuba e un intervento chirurgico d’urgenza all’Avana. Partito ieri a bordo di un’aeroambulanza, l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle è atterrato all’aeroporto di Ciampino intorno alle 7.10, con cinquanta minuti di anticipo rispetto all’orario previsto.
Il volo ha fatto uno scalo tecnico a Nassau, alle Bahamas, e uno in Lussemburgo. Il viaggio si è svolto a bassa quota per rispettare le sue condizioni di salute. Subito dopo l’atterraggio, Di Battista è stato trasportato al Policlinico Gemelli per il ricovero.
«Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora. Grazie ancora a tutti i medici cubani che si sono presi cura di Alessandro in queste giornate infinite», ha scritto ieri su Instagram Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi e amico dell’ex deputato, pubblicando una foto dell’aeroambulanza.
Di Battista, 48 anni, si trovava sull’isola per un reportage. Venerdì 28 agosto era andato in ospedale per una forte cefalea. Il ricovero d’urgenza era avvenuto prima all’ospedale di Santa Clara, il più vicino al luogo in cui si trovava, e poi nella struttura più attrezzata dell’Avana, l’Hermanos Ameijeiras.
Fin dai primi giorni il governo, attraverso il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aveva garantito la disponibilità delle autorità italiane a organizzare un trasporto sanitario di rientro, subordinato però al miglioramento delle condizioni cliniche del paziente. Di Battista aveva fatto sapere di non volere un volo pagato dallo Stato: il trasporto sarebbe stato coperto con l’assicurazione sanitaria stipulata in occasione del viaggio.
Sull’isola erano arrivati Sahra Lahouasnia, con cui Di Battista ha due figli piccoli, Luca Di Giuseppe e due specialisti inviati dal Policlinico Gemelli di Roma: un neurochirurgo e un rianimatore.
Un primo tentativo di rimpatrio sanitario era stato organizzato per il 4 settembre. Un’aeroambulanza, già arrivata alle Bahamas, avrebbe dovuto recuperarlo all’Avana e riportarlo a Roma, dove i medici del Gemelli erano pronti per un intervento neurochirurgico. Ma le sue condizioni, già delicate, erano peggiorate improvvisamente. I medici erano stati così costretti a operarlo all’Avana, rinviando la partenza.
L’intervento è riuscito e il rientro è stato possibile solo dopo il miglioramento delle sue condizioni. Nei giorni successivi l’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, aveva comunicato che l’ex deputato «sta affrontando nel migliore dei modi» la fase post-operatoria, senza fornire dettagli sulla diagnosi e sulla prognosi.
Dopo quasi due settimane a Cuba e con condizioni ritenute compatibili con il trasferimento, Di Battista ha lasciato ieri l’ospedale dell’Avana ed è salito sull’aeroambulanza diretta in Italia. Il viaggio è stato organizzato in più tappe e a bassa quota, secondo le indicazioni legate alle sue condizioni di salute.

